Lavarsi le mani , consigli utili per allontanare batteri indesiderati

Lavarsi le mani , consigli utili per allontanare batteri indesiderati

Lavarsi le mani è importante. Fin da piccoli ci siamo sentiti riprendere dai nostri genitori su questo concetto.

Si tratta di un’azione semplice e in molti ne sottovalutano l’importanza. Non per niente spesso, nelle strutture ospedaliere, possiamo trovare opuscoli o addirittura cartelli con illustrazioni riportanti le procedure per eseguire il lavaggio delle mani in modo corretto.

Oggi viene considerata norma igienica preventiva, necessaria per scongiurare rischi d’infezione o altre malattie.
Di seguito analizzeremo nel dettaglio come lavarsi le mani e tutti i vantaggi che comporta.

Perché è importante lavarsi le mani

Cominciamo col dire che le mani sono in costante contatto con il mondo.

Interagiamo con gli oggetti che ci circondano toccando, afferrando.

Anche nell’istintiva azione di sostenere il nostro peso tendiamo ad appoggiare le mani contro o sopra superfici di varia natura.

Tutte queste azioni ci espongono a germi e batteri, che si annidano e proliferano sugli ogni cosa, specialmente in caso di sporcizia.
Visivamente è semplice rendersi conto della presenza di macchie o sostanze che ci sporcano le mani.

Quello di cui non ci rendiamo conto è la presenza dei microrganismi nocivi.

Ecco perché lavarsi le mani con le giuste attenzioni è fondamentale.

Con questa procedura spaziamo via la maggior parte degli elementi potenzialmente dannosi.

La scarsa attenzione verso la cura delle proprie mani può favorire l’insorgere di malattie di vario genere ed entità.

Per questo motivo ospedali e ambulatori insistono su quest’aspetto.

Il modo corretto di lavarsi le mani

Contrariamente a quanto si crede, lavarsi le mani è una procedura che costa di determinati passaggi.

Questo per permettere che le nostre mani risultano pulite.

1° Passaggio :

il primo risciacquo va fatto con acqua corrente calda, facendo attenzione ad inumidire bene anche i polsi;

2° Passaggio:

il sapone (liquido o in saponetta) va applicato con cura su tutta la superficie bagnata;

3° Passaggio:

è importantissimo strofinare e sfregare ripetutamente tutte le zone: dita, palmo, dorso, polso, anche sotto le unghie;

4° Passaggio:

l’azione di sfregamento deve impiegare come minimo 20 secondi, anche se alcuni consigliano anche tempistiche maggiori;

5° Passaggio :

il lavaggio si conclude con un risciacquo abbondante che rimuova il sapone e tutti i residui batterici.

 

A seconda del livello di sporco accumulato, la procedura può essere ripetuta più di una volta.

Questo accurato metedo di pulizia delle mani presenta alcune problematiche, legate alla scelta dei detergenti.

Purtroppo non tutti i prodotti rispettano il ph naturale della pelle.

Considerando che quella di lavarsi le mani è un’azione ricorrente, alla lunga il derma può soffrirne.

Sono stati registrati, infatti, casi frequenti di dottori e infermieri con altissimo tasso di insorgenza di sfoghi cutanei ed eczemi.

Nell’ambito sanitario questi frequenti processi di lavaggio ed igienizzazione sono indispensabili, sia per la salute dei dottori che per quella dei pazienti.

Esistono, tuttavia, soluzioni alternative ai detergenti che permettono di lavarsi le mani senza sapone, come l’utilizzo di acqua ozonizzata che approfondiremo in seguito.

come lavarsi le mani

 

Quando è bene lavarsi le mani

È fondamentale aver ben presente quali siano le occasioni in cui è necessario lavarsi le mani:

  • ogni volta in cui ci tratteniamo fuori casa, indipendentemente dall’ambiente o gli oggetti con cui entriamo in contatto. Ovviamente, dopo l’interazione con luoghi affollati come mezzi o edifici pubblici (scuole, uffici, palestre, ospedali), richiede attenzioni superiori;
  • prima dei pasti, occasioni che i germi sfruttano per trasferirsi rapidamente dalle mani alla bocca tramite le posate;
  • prima di medicare ferite proprie o degli altri;
  • prima di interagire con zone sensibili del corpo, come occhi, bocca o zone intime;
  • dopo essere andati in bagno;
  • dopo aver accarezzato animali;
  • dopo aver cambiato pannolini;
  • dopo aver starnutito, essersi soffiati il naso o aver tossito;
  • dopo aver maneggiato alimenti crudi.

 

 

Asciugare correttamente le mani è importante tanto quanto lavarle

Oltre ad un attento lavaggio è necessario anche asciugare accuratamente le mani.

Il primo accorgimento da adottare è quello di utilizzare degli asciugamani asciutti e puliti quando si è in casa.

L’umidità favorisce il proliferare dei batteri e dei germi, inficiando sul processo di pulizia.

Quando si è fuori casa bisogna adattarsi alle situazioni. I bagni pubblici forniscono salviette di carta usa e getta.

Nel caso non fossero disponibili, il solo lasciare asciugare le mani all’aria aperta potrebbe essere una soluzione, per quanto scomoda.

Negli ultimi anni si sono diffusi gli asciugamani elettrici ad aria calda.

Secondo studi recenti questi dispositivi favorirebbero la diffusione di agenti nocivi e sarebbero poco consigliati a livello igienico.

 

Lavarsi le mani con acqua ozonizzata

E se esistesse un modo per lavarsi le mani senza sapone? La risposta è una: l’acqua ozonizzata, ottenibile tramite piccoli e comodi dispositivi come gli ozonizzatori.

L’ozono è una molecola naturale.

L’ozonosfera svolge una funzione protettiva fondamentale per il mantenimento della vita sul nostro pianeta.

La sua formula chimica è O3, forma instabile di ossigeno.

Applicato all’acqua compirebbe un’incredibile azione igienizzante e disinfettante.

Secondo recenti studi, l’azione di sanificazione svolta dall’acqua ozonizzata risulterebbe molto più approfondita rispetto a molti prodotti igienizzanti, spesso a base di alcol.

Quando entra in contatto con un agente patogeno, la molecola di ozono si attacca ad esso fino ad ossidarlo.

Una volta compiuta quest’azione ritorna ad essere un composto stabile.

Per questo motivo lavarsi le mani con acqua ozonizzata comporta dei benefici stupefacenti.

Tutti i batteri e i germi che si accumulano sulla nostra pelle vengono attaccati e distrutti.

L’azione dell’ozono risulta molto meno aggressiva rispetto a detergenti e disinfettanti.

La pelle non viene irritata né mostra segni di secchezza, a differenza di quanto accade con prodotti basati su alcol e altri ingredienti chimici.

Un frequente lavaggio delle mani con detergenti aggressivi può causare la formazione di eczemi, sfoghi e altre irritazioni cutanee.

Optare per l’acqua ozonizzata significa raggiungere un livello di igiene superiore correndo rischi minori.

L’ozono comporta molti altri benefici cutanei:

  • è perfetta per contrastare l’insorgere di brufoli e acne, annientando i germi responsabili;
  • favorisce la guarigione della pelle in caso di ferite, arrossamenti e scottature, grazie ad un’azione lenitiva e disinfettante;
  • mettendo in ammollo il proprio spazzolino nell’acqua ozonizzata si assicurerà un’azione disinfettante prolungata e duratura.

Utilizzare un ozonizzatore può essere vantaggioso in numerose altre occasioni, grazie all’approfondita azione igienizzante.

È possibile utilizzarlo per lavare i vestiti, sciacquare frutta e verdura, lavare i propri animali domestici e persino innaffiare le piante.

Un prodotto ricco di pregi, in grado di migliorare la vita sin dai gesti più semplici.

lavarsi le mani con ozonizzatore

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *