Lavare il pavimento

Lavare il pavimento

Aloni, macchie e sporco sono i nemici dell’igiene casalinga. Oltre a far apparire brutto l’impiantito di casa, unto, impronte e tracce lasciate da animali domestici segnalano la presenza di una popolazione batterica in grado di aumentare la predisposizione alle allergie o veicolare patologie.

Per questi motivi, lavare il pavimento è una pratica che fa bene alla salute e al benessere psicofisico.
In questo articolo abbiamo raccolto le informazioni e i consigli utili per igienizzare a fondo la casa eliminando i microbi e rendere brillanti tutte le superfici.

 

Lavare il pavimento con gli strumenti giusti

Un secchio con acqua e detersivo, una mazza e… straccio o mocio? Su questi ultimi due elementi ruota tutto il dilemma su quale sia più adeguato per lavare il pavimento. Oggi, dopo molto tempo dall’introduzione del mocio sul mercato, possiamo tranquillamente dire che la bilancia pende tutto a favore di quest’ultimo.

Un tempo si poteva affermare che lo straccio era più idoneo per le piccole superfici mentre il mocio era utilizzato per le grandi pulizie.
Dopo aver apportato alcune modifiche, soprattutto all’aggancio dell’elemento in tessuto a quello della mazza e al tipo di microfibra impiegato, il mocio è il candidato numero uno sia per rimediare ai piccoli pasticci domestici sia per affrontare pulizie più estese.

Il successo del mocio per pulire i pavimenti è legato:

  • Alla facilità con cui è possibile lavare i pavimenti, tanto per la fase di strofinamento quanto per quella di strizzaggio;
  • La resistenza del materiale alle alte temperature, tale da garantire la massima sicurezza di utilizzo anche con acqua bollente;
  • Alla possibilità di lavare il mocio in lavatrice, nonostante la presenza dell’aggancio in plastica che, è bene sapere, non danneggia l’elettrodomestico.

mocio per lavare meglio il pavimento

Le regole generali per lavare al meglio il pavimento

Immergi, strizza e passa.

Per molti versi, lavare il pavimento può ricordare una danza di cui è bene conoscere la giusta sequenza di passi, onde evitare di incorrere in spiacevoli inconvenienti.
Questi, nella maggior parte dei casi, si traducono in una cattiva pulizia, spesso accompagnata da odori sgradevoli, e una non completa rimozione delle macchie o delle concrezioni di polvere e sporco.

Per cominciare, la prima regola è quella che, nel mondo anglosassone, è nota come del “bottom-up“.
Questo significa che tutto ciò che è a contatto col pavimento va sollevato e spostato: sedie, tappeti, scarpe, giochi abbandonati.

Prima di lavare il pavimento è indispensabile usare l’aspirapolvere o una scopa (meglio se di saggina) per raccogliere le microparticelle (residui di cibo, polvere e altro) che, ora dopo ora, si depositano nel corso della giornata.

Dopo aver spazzato il pavimento è il momento di passare il detersivo e, a tal proposito, sarebbe opportuno fare un po’ di chiarezza.
Spesso si tende a disciogliere il prodotto pulente in acqua bollente, confidando nella carica disinfettante di quest’ultima.

Non vi è dubbio che l’acqua, portata ad alta temperatura, contribuisca alla pulizia del pavimento ma occorre fare una distinzione obbligatoria.

Per la pulizia di routine (che sia quotidiana o bisettimanale a seconda di sporco ed esigenze), l’acqua bollente addizionata al detersivo assicura una igienizzazione idonea.
Tuttavia, quando si tratta di lavare il pavimento in modo più approfondito, potrebbe essere necessario utilizzare prodotti che abbiano una carica al cloro (come la candeggina, per esempio).

Questo ingrediente digrada a contatto con l’acqua calda e, pertanto, sciogliere il detersivo in acqua bollente significa far perdere completamente la sua carica igienizzante.
Inoltre, il cloro è un elemento chimico altamente volatile che si disperde nei vapori: quindi, oltre a non igienizzare a fondo la casa, si rischia di inalare sostanze altamente tossiche e pericolose.

Dunque, quando si decide di utilizzare qualsiasi prodotto acquistato al supermercato, occorre appurare la presenza di cloro. In tal caso, esso andrà utilizzato solo ed esclusivamente con acqua fredda.

Lavare il pavimento, ogni quanto?

Per avere i migliori risultati dalle faccende domestiche occorre una programmazione rigorosa.
Pulizia dei sanitari, dei tessuti, delle superfici trasparenti e riflettenti; igienizzazione del piano cottura e cambio della biancheria da letto.

Tutto rientra in un piano perfettamente organizzato.

Ma ogni quanto lavare la superficie che si stende sotto la suola delle nostre scarpe?

È impossibile rispondere in modo univoco a questa domanda, vista la varietà di stili di vita e dell’uso che ciascuno fa degli ambienti domestici.

In condizioni normali, lavare il pavimento una volta a settimana rappresenta il termine ideale che permette di ottenere un ottimo livello di igiene mantenendo sotto controllo i consumi sia in valore economico che d’uso d’acqua.

Per garantire un ottimo grado di pulizia, questo termine tenderà a essere più alto in presenza (e compresenza) di animali domestici o/e bambini, senza però andare oltre le 2-3 volte a settimana.

In linea di massima, tra un lavaggio di pavimenti e il successivo, è buona norma dotarsi di un panno cattura polvere da tenere sempre a disposizione.

ogni quanto lavare il pavimento

Per lavare il pavimento usa il miglior detersivo

La praticità di acquistare un detersivo già confezionato dal reparto casalinghi dei supermercati ci ha portati a perdere di vista le esigenze specifiche dei materiali di cui è composto il pavimento.

Che sia in gres, in legno o in cotto, per mantenere inalterate a lungo le sue proprietà, è opportuno lavare il pavimento nel modo più idoneo.

Tuttavia, i prodotti da supermercato, spesso non riescono a soddisfare tale necessità.

E allora, perché non pensare a un detersivo pavimento fai da te che tenga conto delle specifiche “richieste” delle nostre mattonelle? Ad esempio, per le classiche piastrelle in gres porcellanato, aceto di vino bianco, sapone di Marsiglia e acqua tiepida sono il trio perfetto per rendere brillante e pulita la superficie.

Quando invece occorre lavare pavimenti in parquet, per assicurare un effetto lucido e vivo basta usare acqua bollente e tè verde.

Per il cotto, invece, ad alto tasso di opacizzazione e in grado di trattenere sostanze grasse, un mix di alcol etilico, sgrassatore per i piatti e aceto bianco, assicura un pavimento pulito e bello da vedere.

Infine, quando si tratta di marmo, l’alleato migliore è il bicarbonato che, oltre a rimuovere macchie e incrostazioni, garantisce l’effetto specchiante tipico di questo materiale pregiato.

Come fare, invece, se non è possibile realizzare un detersivo in casa oppure ci si vuole affidare all’esperienza del mercato? In tal caso, si prenderanno in considerazione alcuni indicatori, tra cui:

  • La funzionalità (il prodotto agisce davvero?);
  • La versatilità (viste le qualità specifiche di ciascun pavimento, è possibile lavare più superfici con un solo prodotto?);
  • Economicità (a parità di azione ed efficacia, qual è il prodotto vincente?).

Fatte queste considerazioni, possiamo dire che il detersivo pavimenti migliore è senz’altro quello a base di alchilalcol etossilato, un potente battericida e spermicida in grado di igienizzare praticamente ogni superficie della casa.

Un tappo di prodotto a base di questo cloruro, aggiunto al detersivo del bucato, garantirà un’incredibile sterilizzazione e donerà un fresco profumo di pulito. Inoltre, il detergente potenziato con alchilalcol etossilato può essere impiegato per lavare i vetri e pulire gli specchi. Basta aggiungere mezza dose di detersivo a 4 litri di acqua per effettuare una pulizia approfondita di tutte le superfici riflettenti della casa.

detersivo per lavare al meglio i pavimenti di casa

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *